Libertà dal conosciuto - Krishnamurti (Stralcio)
L'uomo e la ricerca
Perciò, vedete, non si può dipendere da nessuno. Non esiste guida, maestro, autorità. Ci siete soltanto voi – i vostri rapporti con gli altri e col mondo – non c’è altro. Accorgersi di questo può portare con sé disperazione profonda da cui derivano cinismo e amarezza, oppure nell’affrontare il fatto che voi e nessun altro siete responsabili del mondo e di voi stessi, di quel che pensate e sentite e del vostro modo d’agire, ogni autocommiserazione scompare. Attualmente diamo il torto agli altri e questo ci appaga: è una forma di autocommiserazione.
Allora, possiamo voi e io operare in noi stessi – non per influenze esteriori, non perché persuasi da altri, non per paura della punizione – possiamo operare nel nostro profondo essere una rivoluzione totale, un cambiamento psicologico in modo da eliminare in noi brutalità, violenza, competitività, ansia, avidità, invidia e tutte le altre manifestazioni della nostra natura che hanno contribuito a produrre la marcia società nella quale trascorriamo la nostra vita quotidiana?
È importante capire proprio sin dall’inizio che io non sto formulando alcuna filosofia o struttura teologica di idee o concetti ideologici. Mi sembra che tutte le ideologie siano assolutamente idiote. Ciò che conta non è una filosofia della vita, ma l’osservare quel che realmente accade nella nostra vita quotidiana, dentro e fuori di noi. Se esaminate molto attentamente quanto accade, e lo studiate, vi accorgerete che poggia su una concezione intellettuale, e l’intelletto non è l’intero campo dell’esistenza; ne è un frammento, e un frammento per quanto abilmente costruito, per quanto antico e tradizionale è tuttavia una piccola parte dell’esistenza mentre noi dobbiamo avere a che fare con la totalità della vita.
E quando guardiamo a quanto accade nel mondo cominciamo a capire che non esiste un processo interno e uno esterno; esiste un processo unitario, un movimento completo e totale; e il movimento interno si esprime come esterno mentre quello esterno reagisce ripercuotendosi in quello interno. Essere capaci di guardare questo mi sembra tutto quel che occorre, perché se sappiamo guardare, allora tutto ci appare chiarissimo, e guardare non richiede filosofia né maestri. Non c’è bisogno di nessuno che vi dica come guardare. Guardate e basta.
Sarà possibile allora, vedendo l’intero quadro, vedendolo realmente non verbalmente, sarà facile allora trasformarvi spontaneamente? Questo è il punto. È possibile operare nella psiche una rivoluzione completa?
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